Progetti di solidarietà 2003

Una casa d'accoglienza per ragazzi portatori di Handicap in Bolivia

La casa "Hogar De Dios", costruzione per l'accoglienza di 50 bambini portatori di gravi handicap psichici e motori, iniziata tre anni fa in Bolivia, è giunta allo stato di "grezzo avanzato".

Il fabbricato ad un piano, e di forma essenziale, é stato seguito fin dall'inizio operando tutte quelle economie possibili e necessarie ad evitare ogni forma di "inutile spesa" che avrebbe potuto dilatare i tempi di realizzazione (uso di serramenti interni riciclati, impianti idraulici realizzati gratuitamente da volontari italiani.......).

Tutto l'impegno dell'organizzazione "CAR & GOLF" e di quanti altri si sono prodigati alla realizzazione dell'opera é stato del tutto gratuito e privo di qualsiasi forma di
rimborso.

La precedente edizione della "CAR & GOLF" ha permesso di raccogliere ben Euro 23.000,00, di cui Euro 21.000,00 sono stati inviati tramite bonifico della B. Antonveneta n. 50/158901, e 2.000 usati per l'acquisto di 15 sedie a rotelle spedite in container in un secondo tempo in Bolivia.

La somma inviata ci ha permesso di acquistare tutti i serramenti esterni, i pavimenti ed i rivestimenti nonché tutti i sanitari e rubinetterie relative all'opera.
Con la seconda edilizione della "CAR & GOLF" contiamo di completare e arredare la struttura, la cui inaugurazione é prevista per l'ottobre prossimo.

Il Comitato Organizzatore invita fin d'ora tutti coloro che ne avessero piacere all'inaugurazione della struttura realizzata grazie alla sensibilità e all'impegno di tutti noi.

Il Fabbricato

Il fabbricato in progetto svilupperà una SUPERFICIE COMPLESSIVA PARI a 1.500 mq., dove troveranno rifugio in un primo tempo 50 ragazzi con gravi problemi psichici e motori.
Sarà dotata di SALE per :
- fisioterapia
- ambulatorio medico
- sale ricreative
- segreteria e amministrazione
- lavanderia
- magazzini
- cucina
- quant'altro necessario alla vita dell'istituto

La FORZA LAVORO E IL PERSONALE GIÀ IMPIEGATO nel progetto è stato reperito sul posto (41 persone) creando così un discreto indotto anche in termini occupazionali.

Si è ritenuto opportuno, valutata l'urgenza che il problema porta con sè, pensare ad un progetto sviluppabile anche nel tempo e per moduli.

Ad oggi, dopo aver utilizzato 23.000 Euro raccolti con la precedente edizione, siamo arrivati quasi a completare l'opera che prevediamo di inaugurare ad ottobre di
quest'anno.

Perchè darci una mano

Già 15 ragazzi trovano alloggio in modo precario presso la casa dove vivono i responsabili del progetto, ma ogni giorno vengono chiuse le porte a tantissimi bambini per mancanza di spazi, letti, sedie a rotelle ...

Per giustificare il progetto sono sufficienti alcuni dati (anche se non recentissimi e certamente sottostimati ) dell'Istituto Nazionale di Statistica:
- il tasso di mortalità infantile è pari al 24,3%, mentre il 12% è destinato a morire entro il 1° anno di età
- i bambini portatori di handicap sono l'11% del totale ed è facile immaginare quale attenzione sia rivolta a questa parte di società scartata da un tessuto sociale disgregato e spesso privo di identità e valori culturali.

L'IDIS (iniziative di solidarietà sociali) affianca nel progetto l'associazione O.N.L.U.S. Braccia Aperte, fondata a sostegno dell'iniziativa.

Il Comitato Organizzatore