Sono 20 e arrivano dalla Bielorussia: i bimbi, tutti malati, sui nostri Colli Euganei tornano a sorridere Per un mese respireranno aria pulita. Mica poco, per loro che arrivano dalla ‘insana’ Bielorussia, dove del 1986, quando esplose la centrale nucleare di Chernobyl, tutto cambiò. Una ‘mano’ di radioattività che non si cancella, putroppo, se non con il passare dei secoli. E così anche i bimbi nati dopo il disastro nucleare sono spesso malati. Malati e magari anche poveri. Vivono in una terra contaminata e ne mangiano i prodotti, ne respirano l’aria. Cancro alla tiroide, leucemia, varie forme di immunodeficienza. Ma dati scientifici dimostrano che un soggiorno in una zona salubre può abbattere il cesio radioattivo presente nel sangue fino al 50%, apportando un notevole miglioramento alla salute dei bimbi. I 20 bambini bielorussi sono ospiti dell’Associazione ‘Padova per un sorriso’: poche cose dentro alle valigie di Mikail, Svetlana e gli altri, perché quel che importa è che, tra le verdi colline padovane, respirino a pieni polmoni. Aria pulita e coccole-terapia. Abiteranno la ‘Casa di Accoglienza S. Domenico Savio’, a Rovolon sui Colli Euganei. Mangeranno cibi sani, respireranno aria pulita. E giocheranno all’aria aperta. La ricetta funziona. Primo, perché quelli di Padova Ospitale la stanno sperimentando da qualche anni. Secondo poi, perché a testimonianza ci sono anche i dati scientifici: a parlarne giovedì pomeriggio saranno i medici italiani e russi che seguono i bambini nel loro soggiorno padovano. L’iniziativa anticipa anche la manifestazione a scopo benefico "Car & Golf", seconda edizione del Trofeo città di Padova, che il 19 Giugno vedrà sfidarsi, in nome della solidarietà, golfisti e piloti di auto storiche di livello nazionale e i cui proventi andranno proprio a favore di questa casa di accoglienza.
UFFICIO STAMPA ‘CAR&GOLF’ 2004
www.carandgolf.com
Alessandra Mercanzin, Valentina Polati